sabato 22 aprile 2017

PENSIERI ESTEMPORANEI di un suddito: Liquido cefalorachidiano politicamente scorretto.
Dovevano trascorrere circa 780.000 anni dell’esistenza dell’Uomo sulla terra, conosciuto come essere autonomamente pensante dal pollice opponibile. Per scoprire che oggi non segue più l’autonomo sviluppo naturale delle idee e del pensiero. Da suddito, l’evoluzione ci porta ai giorni nostri in condizioni di emancipazione cambiate. L’Uomo ha abbandonato l’uso del cervello, preferisce tenerlo immerso in un liquido colorato e maleodorante di menzogne che mirano soltanto al bene personale di criminali. I quali, lo hanno insudiciato nel corso di tutta la sua esistenza.
In balia del Criminale di turno collegato con i criminali del passato, non ha il tempo necessario per riflettere, se si fermasse si renderebbe conto. Invece, consapevole e inconsapevole di esser usato dagli stessi che recitano il dramma della sua vita, subisce e basta.
Quando diciamo o ascoltiamo, “quello ha il cervello imbevuto di acqua”, è vero, anche se in forma fantastica e in modo non appropriato. Secondo me, la limpidezza di quell’”acqua”, il liquido che avvolge il cervello, indispensabile per la vita di ogni individuo, ha preso una colorazione che gestisce in maniera predominante la mente. Ormai l’individuo, l’Uomo sapiente, deliberatamente incurante di questa condizione cromatica iniettata dalla CPO (Criminalità Politica Organizzata, scaltra manipolatrice, ha compromesso l’idea e il pensiero quasi privi di ogni autonomia e si è lasciato trasportato nella più completa apatia dalla volontà dei pochi.
La crescita dell’Uomo iniziata in modo naturalmente evolutivo, la decrescita invece condizionata con arguzia e artificio ci vede evoluti nell“Homo Cromaticus” di adesso, inutile a se stesso.
Il futuro?
Sempre da suddito, malgrado le condizioni cefalorachidiane variopinte, non sarà roseo!